...o fa un giro su se stesso e si riapre?
Sono passati anni, di cose ne sono cambiate tante, e più di una volta ho dibattuto con me stessa se riprendere in mano Celeste Cucina.
Mi sembra ormai che non ci sia più posto per i blog come si usava 10 anni fa (e anche allora ero già troppo verbosa per un blog di cucina), che tra reel e IA la nostra attenzione ed il nostro desiderio di leggere contenuti, invece di subirli passivamente in non più di 30 secondi, siano ormai esauriti.
Quindi mi rendo perfettamente conto che probabilmente questo sarà più un esercizio di scrittura fine a sé stesso che un blog, ma ho deciso di farmi guidare dal mio desiderio di creare, indipendentemente dal risultato e di darmi il permesso di (ri)cominciare ad espormi senza cercare di essere perfetta, senza rifinire ogni angolo e asperità prima di proporre una ricetta, e di concedermi di farlo anche se non ci fosse più nessuno ad ascoltare.
Ma per chi fosse ancora qui (ciao Bea), grazie.
Il titolo è sibillino come d’abitudine, ma chi è qui dall'alba dei tempi del mio blog forse si ricorda che all'inizio si chiamava "Ginger Bites", morsi di zenzero, ed il primo post pubblicato era appunto una ricetta per lo zenzero sciroppato.
Mi sembrava quindi appropriato riaprire questo capitolo riprendendo un ingrediente che è stato per me propiziatorio.
Faccio questo "intruglio" ormai da qualche anno, tanto che non ne ricordo più bene l'origine.
Quello che so per certo è che l'ispirazione principale l'ho presa dai cheong coreani, questi sciroppi super concentrati di frutta, fiori o erbe, usati come tè o semplicemente per dare dolcezza ed arricchire un piatto, ma anche come blando medicinale o forse sarebbe più corretto dire "tonico" ricostituente.
Sta di fatto che mescolare zenzero fresco e zucchero in parti uguali, con poco succo di limone, crea una composto che è un balsamo caldo per lo stomaco e le vie aeree, tanto che a casa mia è ormai chiamato amichevolmente "il rimedio”.
Lo usiamo principalmente come digestivo in maniera piuttosto efficace, ma si è rivelato utile anche contro lievi infreddature.
Ma vi do brevemente la rietta, che poi non è una vera ricetta ma più un procedimento:
-Zenzero fresco bio
-Zucchero semolato bianco
-Succo di limone fresco
-Vasetti sterilizzati
Pulite lo zenzero eliminando la buccia aiutandovi con un cucchiaino, o come siete più comodi, e pesatelo: di solito per un paio di vasetti da 220ml utilizzo 3-4 rizomi come quelli in fotografia.
In base al peso del vostro zenzero pesate altrettanto zucchero, ma non mettetelo via perchè ci servirà ancora.
Fate a pezzi lo zenzero e frullatelo con parte dello zucchero. Se secessario aggiungete del succo di limone un pochino alla volta, giusto per aiutare il mixer a fare il suo lavoro: il composto deve restare piuttosto denso e non troppo liquido, anchè perchè macerando tirerà fuori altri liquidi e non vogliamo che con il tempo si crei una separazione tra la parte più materica e fibrosa dello zenzero e il suo sciroppo.
Quando lo zenzero sarà ridotto in una poltiglia piuttosto fine, togliete dal mixer e versatelo in una ciotolina pulita dove aggiungerete il restante zucchero e, se serve, qualche altra goccia di succco di limone, quel che basta ad ottenere la consistenza di una marmellata.
Travasate nei vasetti sterilizzati e prima di chiudere aggiungete un altro paio di cucchiaini di zucchero in ogni vasetto, livellandolo su tutta la superfice del composto: questo è un trucchetto per scongiurare le muffe e far si che il prodotto si conservi a lungo anche senza aver subito una cottura.
Dopo aver segnato la data di preparazione sui vasetti, teneteli a temperatura ambiente per qualche giorno in modo che lo zucchero si sciolga completamente e possa portare a termire il suo lavoro di estrazione di proprietà e aromi, lasciate macerare il tutto insomma.
In effetti la definizione più corretta di questa preparazione sarebbe proprio 'macerato'.
Trascorso qualche giorno (2 o 3 di solito) potete trasferire i vostri vasetti in frigorifero e iniziare ad utilizzarlo.
Rispondo subito all'obiezione più ovvia che mi viene in mente, ovvero il demonizzato zucchero: no, non si può ridurre, no non si possono utilizzare dolcificanti. Facendo diversamente potreste compromettere la sicurezza al consumo del prodotto finale.
In realtà questi prepararti, e la mia versione non fa differenza, vengono tradizionalmente utilizzati come dei dolcificanti, quindi non se ne consuma mai una grande quantità.
Anche il rimedio vero e proprio che utilizziamo come digestivo ne prevede un solo cucchiaino per una tazza di acqua. Non molto diverso dal cucchiaino di zucchero o miele che probabilmente già mettereste nella vostra tisana serale o nel caffè.
Procedo ad illustrarvi come utilizzare questo cheong o macerato di zenzero:
*Un cucchiaino semplicemente sciolto in una tazza di acqua calda, o della vostra tisana o the preferito, e poi filtrato. Se vi piace l'idea potete anche non filtrarlo e lasciare che la parte fibrosa dello zenzero si depositi sul fondo da solo, ma trovo che la filtratura renda l'esperienza più gradevole, che sia per un naso tappato, un leggero mal di testa da cattiva digestione o semplicemente per conforto dopo cena.
*Se invece volete la bomba digestiva, effetto idraulico liquido, dopo un pasto particolarmente ricco o abbondante, aggiungete al cucchiaino di macerato, 2 tappini (o 1 cucchiaio abbondante) di aceto di mele ed un pizzico di sale.
Procedete come sopra, acqua calda, non troppa magari, filtrate e bevete il prima possibile.
E fatemi sapere: di solito l'effetto è rumoroso ed immediato.
Non romantico ma efficace.
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Aceto di mele, estratti di erbe digestive e radice di altea essiccata |
Se come me siete un po' alternativi e avete in casa altri rimedi naturali, potete sfruttare quelle gocce digestive o l'estratto di tarassaco che utilizzate verso la fine dell'inverno, e farne scivolare qualche goccia nella tazza, come incentivo per il fegato e la cistifellea, che non guasta.
Ma io lo so che molti di voi hanno problemi di bruciore di stomaco e l'idea di bervi dell'aceto (anche se il sapore finale in combinazione con il dolce del macerato è piuttosto gradevole) vi fa venire i crampi solo a pensarci, c'è un'opzione più emolliente e coccolosa per la mucosa del vostro povero stomaco: la radice di altea o anche la più semplice malva. Un infuso di una o di entrambe, dolcificato con il nostro rimedio allo zenzero, saprà calmare il bruciore di stomaco e facilitare la digestione.
Per me funziona...voi fatemi sapere!





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